Nessuna sentenza corrisponde alla ricerca e ai filtri scelti.
Come è costruita la raccolta
Le fonti
Ogni sentenza è stata letta per intero sul portale ufficiale della giustizia amministrativa o su quello della Corte costituzionale, a cui la scheda rimanda. Numero, sezione e data di pubblicazione sono verificati sul portale.
Il perimetro
Sono raccolte le sentenze dal 2020 a oggi, con le decisioni dell’Adunanza Plenaria precedenti che restano il punto di riferimento. Prevale il Consiglio di Stato; i TAR entrano quando affrontano per primi una norma recente, come il Salva Casa, o fissano un principio utile al professionista. Della Corte costituzionale entrano le sentenze su edilizia, urbanistica e paesaggio dal 2000 a oggi che fissano un principio utile al professionista, mentre le ordinanze restano fuori. Numeri, date e identificativi delle pronunce della Corte provengono dagli open data di dati.cortecostituzionale.it (licenza CC BY-SA 3.0), mentre le massime sono scritte dalla redazione e non riproducono quelle ufficiali. Le questioni di competenza tra Stato e Regioni hanno un argomento proprio, «Leggi regionali e principi statali».
Le massime
I principi sono redatti dall’autore sul testo integrale e ricontrollati una seconda volta sulla sentenza; una revisione complessiva, scheda per scheda, si è conclusa il 30 settembre 2026. Non sono massime ufficiali, non riprendono quelle della Corte costituzionale e non sostituiscono la lettura della motivazione, che resta necessaria prima di citare una pronuncia.
Le note di aggiornamento e i contrasti
Quando una sentenza applica una disciplina poi cambiata, per esempio dal Salva Casa o dalla Legge n. 182/2025 che ha ridotto a sei mesi il termine per l’annullamento d’ufficio, la scheda lo segnala con una nota. Quando l’orientamento non è uniforme, la nota richiama le sentenze dell’uno e dell’altro indirizzo e l’elenco lo segnala con il distintivo «Orientamento non uniforme».
La ricerca nel testo integrale
La parola cercata si trova nelle schede e anche nel testo delle sentenze, che la webapp scarica la prima volta che c’è la connessione e conserva nel browser. In testa all’elenco vengono le sentenze in cui la parola compare nella scheda, sotto quelle in cui compare solo nella motivazione, con un estratto. Le parole tra virgolette cercano la frase esatta, per esempio "doppia conformità". Nei testi i nomi delle persone e dei Comuni, gli indirizzi e i dati catastali sono oscurati.
I commenti di LavoriPubblici.it
276 sentenze sono state commentate dalla redazione di LavoriPubblici.it. La scheda porta all’articolo di commento e, quando c’è, alla pagina della sentenza sul portale.
I collegamenti
La webapp funziona senza connessione, mentre per aprire le sentenze e gli articoli serve l’accesso a internet. Quando la connessione c’è, una volta al giorno controlla se la raccolta è stata aggiornata e aggiunge le sentenze nuove, che restano poi disponibili anche senza rete; il pulsante «Aggiornamenti» in alto a destra fa lo stesso controllo in qualsiasi momento, e quello accanto apre la guida d’uso in PDF. La raccolta si affianca a Regesto, il repertorio delle norme statali allegato allo stesso volume.